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L'Asimina triloba

Famiglia: Annonacee
Genere: Asimina
Nome comune: Banano del Nord, Banano di montagna, Paw paw tree, Pawpaw, Paw paw

Pianta originaria del continente americano che trova la sua naturale diffusione nelle regioni centro-orientali degli Stati Uniti. In queste zone, dove viene chiamata "Pawpaw tree", le piante di Asimina sono presenti allo stato spontaneo, singolarmente o a piccoli gruppi, lungo le rive dei corsi d'acqua e all'interno delle foreste. La specie triloba è l'unico membro della famiglia in grado di adattarsi ai climi temperato-freddi e può resistere a temperature di -25°C.

In natura l'asimina può raggiungere a maturità un'altezza variabile fra i 5 e gli 8 metri a seconda delle caratteristiche e fertilità del terreno. Il suo ambiente ideale è rappresentato da zone a clima temperato-freddo, con precipitazioni abbondanti distribuite uniformemente durante la stagione vegetativa. La pianta predilige terreni profondi e fertili, ma può adattarsi ai terreni compatti di natura argillosa purchè sia assicurato un buon drenaggio dell'acqua. I terreni ideali sono quelli con valori di pH compresi fra 7 e 5 (cioè da neutri a poco acidi), ma può essere coltivata anche in terreni leggermente alcalini (pH 7,5)

Le foglie sono caduche, alterne, di forma obovata allungata e possono misurare fino a 30cm. in lunghezza e 15cm. in larghezza. In autunno assumono tinte dai colori molto caldi, variabili tra il giallo intenso e l'arancio.

La fioritura avviene, in genere, nel mese di Aprile (si protrae per circa tre settimante) e precede l'emissione delle foglie. Il fiore dell'asimina è portato da un lungo peduncolo ricadente e presenta sei petali carnosi di colore rosso violaceo tendente al bruno. L'aroma che la corolla diffonde è sgradevole e non attrae i più comuni insetti pronubi (api e bombi): l'impollinazione è affidata in prevalenza all'azione del vento e di insetti come mosche e coleotteri la cui affidabilità non è costante.

Esente da malattie e lenta ed ordinata nella crescita, non necessita di trattamenti ne di potature!

Inizia a fruttificare al quinto anno di età, oppure al secondo anno dal trapianto.

Il frutto è una bacca di forma ovale allungata, talvolta quasi sferica o reniforme, del peso di 50-250gr.a seconda delle varietà. I frutti sono presenti in numero variabile da uno a otto, portati da un robusto peduncolo e originati da un singolo fiore; maturano scalarmente all'interno dello stesso grappolo e tendono a staccarsi una volta maturi. La buccia è liscia, sottile, di colore verde chiaro tendente al giallo a maturazione. La polpa è bianco-giallastra o giallo-aranciata, burrosa, molto aromatica. Il sapore è ricco, unico, frutto della fusione dei gusti di mango, banana ed ananas. La raccolta si protrae da fine Agosto a tutto Settembre-inizio Ottobre. All'interno della polpa sono contenuti due file di semi scuri tralslucidi, il cui numero può variare da sei a venti a seconda della varietà.

La raccolta : la maturazione e raccolta dei frutti avviene da fine agosto a tutto il mese di settembre fino alla prima metà di ottobre. Una volta raccolti i frutti presentano una conservazione a temperatura ambiente di due-tre giorni, trascorsi i quali la buccia tende a scurirsi e la polpa assume un caratteristico retrogusto più marcato, non sempre gradito. E' anche possibile raccogliere i frutti allo stadio iniziale di maturazione e conservarli all'interno di un frigorifero per due-tre settimane.

Proprietà : il frutto è ricco di energia (fornisce 80 calorie per ogni 100gr. di polpa) e di vitamine (vitamina C, A, gruppo B); apporta potassio, calcio, fosforo, magnesio, ferro, zinco e rame.

La preparazione del terreno comporta una concimazione a base di letame bovino maturo (o stallatico) messo sul fondo della buca e ricoperto di terra per evitare che le radici vengano a stretto contatto con il fertilizzante. Il bordo superiore del pane di terra deve essere mantenuto allo stesso livello del piano del campo. La pianta preferisce terreni a PH neutro o sub-acido (5,5-7,5), non sopporta i terreni calcarei. Un uso massiccio di residui vegetali come pacciamatura del terreno favorisce il mantenimento del Ph a livelli bassi.

Utilizzando piante con il pane di terra (in vaso) la messa a dimora può essere eseguita in qualsiasi periodo dell'anno, nel caso di piante a radice nuda il trapianto va eseguito a fine autunno o inizio primavera, periodi freschi in cui la pianta è ancora in dormienza. Durante l'operazione di trapianto è meglio non smuovere la zolla e non toccare l'apparato radicale, è preferibile poi aiutare la pianta per i primi anni con un tutore.