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Nashi HOSUI

18.90
Fornite in vaso potate, nei periodi freddi sono spoglie.
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Disponibile
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Giappone 1972 / ("Kikusui" x "Yakumo") x "Yakumo"

Famiglia: Rosaceae
Genere: Pyrus
Specie: Pyrus pyrifolia
Cultivar: Pyrus p. Hosui
Detto: "Pero cinese", "Pera-mela" 

Genere di circa 30 specie di alberi e arbusti eretti, perlopiù decidui, presenti nei boschi, nei luoghi rocciosi e sui pendii collinari dell'Europa, dell'Asia da occidentale a orientale e dell'Africa settentrionale. Sono coltivate per il portamento, i fiori e i frutti. Le foglie sono alterne, intere, di rado lobate, da ovate a oblunghe, ellittiche od ovali, con i margini spesso dentati; alcune hanno bei colori invernali. I fiori a 5 petali, di forma a piattino o a coppa, raccolti in racemi ombrelliformi, sono bianchi, a volte rosa, e di solito hanno le antere rosse. I frutti sono da globosi a tipicamente periformi.

Il Nashi (Pyrus pyrifolia) è originario della Cina centrale, dove viene chiamato "Li" (il termine "Nashi" è invece giapponese e significa "pera"). La specie è diffusa anche in Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia. Alla fine degli anni '80 ha incominciato ad essere coltivato anche in Europa. Si differenzia dalla pera comune soprattutto per la forma, rotonda e appiattita, simile a quella della mela (da cui la definizione impropria di "pera-mela"). Pianta vigorosa e piuttosto rustica che si adatta alla maggior parte delle aree frutticole italiane.

La varietà HOSUI è una delle più apprezzate sia per la pezzatura dei frutti che per il gusto. La maturazione è di medio periodo, tra Agosto e Settembre, ed avviene in maniera scalare, ed i frutti sono fra quelli con buccia di colore bronzeo liscia, polpa compatta e succosa, sapore dolce e profumato, e particolarmente dissetanti. Una delle caratteristiche di questa varietà è la parziale autofertilità, che rende la pianta produttiva anche se sola, a differenza della maggior parte dei Nashi.

Dimensioni: Hmax.3/4m.
Fiori: particolarmente decorativi, nascono bianchi, ma il bordo del petalo viene spesso imbricato di rosa grazie al fresco notturno. I fiori sono complessivamente di dimensioni maggiori rispetto a quelli del pero.
Frutti: varietà a frutti con buccia di colore bronzeo, ricoperta da piccole lenticelle, la pezzatura e tra quelle maggiori della specie. La messa a frutto è molto rapida e abbondante; per ottenere frutti di grosso calibro è necessario un buon diradamento eseguito il più presto possibile, 4-5 settimane dopo la fioritura.
Maturazione: media, avviene tra Agosto e Settembre, in maniera scalare. La conservazione è di circa due/tre mesi.
Terreni: predilige terreni leggeri, fertili, irrigabili, con pH sub-acido soffrendo di clorosi ferrica e carenza di magnesio in quelli argillosi e calcarei.
Posizione: sole.
Esposizione: meglio se riparata dai venti.
Potatura: simile a quella per il pero. Oltre alla classica forma a palmetta si adatta bene a tutte le forme guidate e legate (tipo a spalliera).
Peculiarità: molto resistente al freddo invernale, può subire danni dalle brinate tardive, specie durante la fioritura. anche se da giovane la pianta risulta abbastanza vigorosa, diventa presto più lenta nella crescita, dando anche meno manutenzione a livello di potatura. Invecchiando la corteccia diventa molto scura, quasi nera, molto decorativa.
Temperatura min.: -20°C. circa
Malattie: disseccamento batterico, carpocapsa, psilla, ragnetto rosso, ticchiolatura.
Impollinazione: varietà parzialmente autofertile. Possibili impollinatori per migliorare l'allegagione: Shinsui, Nijisseiki, Kosui.